Abbiamo parlato tante volte dello sviluppo della lamiera: un argomento molto importante per chi opera o vuole operare nel mondo della carpenteria metallica. Oggi ne riparleremo spostando la nostra attenzione sul noto fattore K. Se ne sente tanto parlare, ma non tutti sanno di cosa si tratta esattamente, soprattutto se si stanno approcciando per la prima volta allo sviluppo della lamiera.

Andiamo a vedere di cosa si tratta e quali sono i consigli per chi vuole saperne di più sull’argomento e fare carriera nel mondo della carpenteria metallica.

Una breve premessa sullo sviluppo della lamiera

Come anticipato, su questo blog potrai trovare altri articoli che ti permetteranno di approfondire l’argomento. Pertanto, ti suggeriamo di leggerli al più presto. Ad ogni modo, prima di parlare del fattore K, è utile dire che una lamiera è una lastra metallica che può avere uno spessore più o meno ridotto. Può essere realizzata attraverso un processo di laminazione a caldo o a freddo e usando metalli diversi. In pratica esistono varie tipologie di lamiera, con caratteristiche differenti, utili per vari campi di applicazione.

sviluppo della lamiera - carpentiere vincenteLo sviluppo della lamiera è un procedimento complesso: si parte dal risultato che si vuole ottenere, dall’aspetto e dalla finalità della lamiera. Dopodiché si andrà a studiare la corretta geometria e ad eseguire i calcoli che porteranno alla realizzazione del prodotto che si vuole ottenere. Per evitare di commettere errori esistono software appositi, i quali si occupano di eseguire tutti i calcoli al posto nostro, aiutando così a sviluppare la lamiera nel miglior modo possibile.

Cos’è il fattore K?

Lo sviluppo della lamiera prevede lo studio di tutti gli elementi al fine di capire quali sono le operazioni da eseguire per realizzare un determinato prodotto. Successivamente si dovranno effettuare queste operazioni, una dopo l’altra. Una di queste operazioni potrebbe essere la piegatura ed è proprio in questo caso che si avrà a che fare con il fattore K. Questo fattore non è altro che il risultato del rapporto tra la distanza dell’interno della piegatura e il piano neutro, e lo spessore totale del pezzo.

Il piano neutro è lo stato in cui le fibre metalliche non subiscono tensioni relative alla trazione o alla compressione. Di solito si prefissa che il piano neutro equivalga a circa un terzo dello spessore della lamiera, misurato a partire dall’interno. Per eseguire questo calcolo esiste una specifica formula, ma è sempre meglio avvalersi delle funzionalità dei software appositi. Usarli vorrà dire doversi occupare solamente di inserire i parametri inerenti alle lamine da piegare e lasciare che sia il programma a fare il resto del lavoro.

Trovare il fattore K durante lo sviluppo della lamiera è importante tanto quanto evitare di commettere errori durante il calcolo. Infatti, questo fattore è fondamentale: individuarlo aiuta a modellare la lamiera in modo più semplice.

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Per diventare un carpentiere esperto è necessario conoscere nel dettaglio lo sviluppo della lamiera e persino il fattore K. Si devono conoscere bene i materiali sui quali si lavora, bisogna saper leggere il disegno tecnico e avere tante altre competenze. Ecco perché la migliore soluzione è studiare e prepararsi, scegliendo il percorso formativo giusto. Scopri il corso Carpentiere Astuto: ti permetterà di dare una spinta alla tua carriera!


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